La formazione del Media Educator

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Il media educator deve formarsi sull’insegnamento delle pratiche mediali e sulle competenze passive e attive riguardanti i media, lavorando sulla loro analisi testuale e contestuale – in particolare per ciò che riguarda il consumo. Secondo Morcelli e Rivoltella, esiste un “kit del formatore” che include sei competenze indispensabili per il media educator. Si tratta di

  • competenze relative alla lettura dei contesti in cui è stato sviluppato il prodotto mediale;
  • competenze nella progettazione dell’intervento formativo in funzione all’obiettivo prefissato;
  • tecniche nella gestione dei componenti singoli della classe e dei gruppi di lavoro;
  • competenze di tutoring, supervisione e valutazione oggettiva degli elaborati;
  • conoscenze dei linguaggi e dei processi mediali;
  • conoscenze delle metodologie e delle pratiche didattiche generalmente in uso[1].

Il media educator deve sviluppare conoscenze sia nel campo della pedagogia sia in quello della comunicazione mediale[2], collocandosi alla confluenza di questi due ambiti.


[1] [1] P.C. Rivoltella, Educare per i media: Strumenti e metodi per la formazione del media educator, EDUCatt, Roma 2005, p. 64.

[2] Per approfondire l’aspetto della comunicazione si consiglia di leggere il testo di E. Gola, P. Mottola, Public Speaking. Il ritorno della comunicazione vocale nell’era della comunicazione digitale, Meltemi, Milano 2019.

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